Gli INCAS (sesta parte)
GLI INCAS: Governo di Tupac Yupanqui
di María Rostworowski Tovar
Si ringrazia Perù Cultural per la concessione dell'autorizzazione.
Traduzione di Gabriele Poli

Governo di Tupac Yupanqui
Dopo la morte di Pachacutec, furono poste alcune guardie attorno al suo corpo e Tupac, accompagnato dai signori della nobiltà, si recò al Tempio del Sole. Lì giunsero i capitani degli ayllus che fungevano da custodi, montarono la guardia e circondarono il Recinto del sole. Si temevano le consuete dispute che seguivano sempre la morte di ogni sovrano e per questo motivo erano state adottate le misure necessarie.
Tupac Yupanqui ricevette nuovamente le armi e le insegne del comando, quindi, accompagnato dalla nobiltà del Cuzco si recò nella piazza principale. Ivi, il nuovo Inca si accomodò sull’ushnu (pietra o trono di pietra n.d.t.) per ricevere la mocha o saluto e la cerimonia di riconoscimento.
Ogni orejon (orejones o orecchioni è un termine coniato dai primi spagnoli per identificare i dignitari inca i quali si distinguevano dalla popolazione, fra l’altro, per portare grandi orecchini ai lobi forati delle orecchie n.d.t.) o dignitario, scalzo e con un peso sulle spalle in segno di sottomissione, si avvicinò e salutò con umiltà il sovrano consegnando la propria offerta.
Nel frattempo, si realizzarono molti sacrifici e offerte alle huacas e nei santuari. Si compirono sacrifici umani di bambini e fanciulle molto giovani. I sacerdoti consultarono gli oracoli per capire se il nuovo governo sarebbe stato favorevole e avrebbe avuto fortuna. I riti dei defunti o purucaya e anche le cerimonie della successione duravano interi mesi.
Una delle prime azioni del governo di Tupac Yupanqui fu l’invio di una spedizione dal Cile fino a Quito, realizzata dagli amministratori e nobili fra i più importanti con l’obiettivo di instaurare il sistema organizzativo del Cuzco. Simultaneamente si procedette a raggruppare la popolazione di ogni signoria secondo il sistema decimale. Così, si formavano gruppi di dieci uomini (chunga) con a capo uno di essi. Dieci chunga formavano una pachaca (cento) e dieci gruppi di cento componevano una guaranga (mille).
Il risultato era segnato nei quipus, cordicelle di colore diverso dove, per mezzo di nodi differenti e speciali si registrava la popolazione. I quipucamayocs erano i responsabili delle annotazioni, della conservazione e della decifrazione di dette cordicelle.
Tentativo di ribellione di un fratello
Una delle persone di maggiore fiducia di Tupac Yupanqui era il fratello Topa Capac e per tale
motivo il sovrano lo colmò di onorificenze, terre, tenute e servitori e lo incaricò di far visita ai suoi domini.
Tuttavia, Topa Capac, non contento, ambiva al potere supremo e iniziò a congiurare contro il fratello.
Per quanto segreti fossero i progetti di Topa Capac, le notizie giunsero all’orecchio del sovrano il quale ordinò di eseguire indagini, giungendo alla conclusione che tali accuse erano fondate. Non solo Topa Capac fu imprigionato e ucciso, ma anche coloro che avevano partecipato al complotto subirono la medesima sorte.
Al fine di verificare la gravità delle accuse e il numero dei congiurati, l’Inca uscì dal Cuzco per informarsi personalmente dei fatti. Così arrivò a Yanayacu o “Acqua Nera” e ordinò la morte di una parte della popolazione, però la coya (regina n.d.t.) chiese misericordia e i congiurati furono perdonati, ma costretti in servitù o yanaconas dei curacas del posto.
Per questo motivo la visita effettuata da Topa Capac fu revocata e un altro fratello di nome Apo Acachi fu nominato grande visitatore; costui percorse il paese nominando nuovi curacas o mantenendo i precedenti secondo i meriti e istituendo la organizzazione cuzquena.
Morte e successione di Tupac Yupanqui
Dopo aver fatto visita ai propri territori accompagnato da un numeroso seguito, Tupac Yupanqui decise di edificare la fortezza (o tempio n.d.t.) di Sacsay Huaman, un’opera che provocò l’ammirazione degli europei.
L’Inca si trovava nel suo palazzo di Chinchero quando lo sorprese la morte. Alcuni cronisti affermano che l’Inca fu avvelenato da una delle sue concubine.
Il governo di questo inca fu relativamente corto e non fu possibile evitare i problemi che spesso accadevano alla morte di un governante. Sembra che Tupac avesse designato il giovane Huayna Capac come suo erede, ma a causa degli intrighi di una concubina revocò questa nomina in favore di suo figlio Capac Guari, figlio di Chuqui Ocllo.
Tuttavia, il fratello di Tupac Yupanqui, Guaman Achachi, non riconoscendo l’intento dei parenti di Capac Guari di assumere il potere, preparava per conto proprio l’avvento del nipote Huayna Capac. Messo al corrente della situazione, Guaman Achachi non esitò nel raggruppare guerrieri e arrestare Capac Guari.
Secondo il cronista Sarmiento di Gamboa, il prigioniero non fu ucciso, ma inviato in catene a Chinchero e non si seppe più nulla di lui. Peggior sorte toccò alla concubina Chuqui Ocllo che fu assassinata.
Fu così che si preparò l’avvento del giovane Huayna Capac.
