DIARIO DI VIAGGIO
ARGENTINA, CILE E URUGUAY CON I MEZZI PUBBLICI.
OTTAVA PARTE

Mercoledì 21 ottobre 2009
Ore 8. Quasi pronti per la colazione.
Ho trascorso la notte con Luciana ed è stato bellissimo. Dopo colazione, Luciana andrà in aeroporto per tornare in Brasile, mentre noi due andremo alla stazione dei bus perché alle 9,30 partiremo per l’Argentina e la città di Mendoza.
Ore 10,50. In viaggio verso le Ande e l’Argentina. Poco prima di partire abbiamo salutato Luciana.
Ore 16,30. Manca ormai poco a Mendoza.
Al confine abbiamo perso oltre due ore per le due dogane (controlli su controlli) e poi, appena usciti, posto di blocco della polizia argentina e altro controllo, anche se breve. Mah!
Ore 17,45. Hotel Cervantes di Mendoza. Buona camera doble executive a 360 pesos, circa 70 euro, 35 a testa con colazione. Fra poco in internet e poi a fare un giro. Sto aspettando che si carichi un poco il cellulare.
Giovedì 22 ottobre 2009
Ore 8. Mendoza.
Appena svegliati. Ieri abbiamo acquistato i biglietti in bus cama per Buenos Aires: partiremo domani sera e arriveremo sabato mattina alle 10.
Ieri abbiamo fatto un giretto per la bella Mendoza, passeggiando lungo il percorso pedonale e in Plaza Independencia, per poi finire al piccolo teatro municipale ad ascoltare un bel saggio musicale di tango, fatto da studenti universitari.
Ore 16,30. Rientro in hotel.
Mattinata piacevole, camminando fino al Parque San Martín, poi noleggiato un taxi (tassista molto simpatico di una certa età, di nome Miguel Angel) con il quale siamo saliti al Cerro de la Gloria, intitolato all’Exercito de los Andes di José de San Martín, liberatore di Perù, Argentina e Cile.
Quindi ancora un breve giro nel parco e poi alla Bodega Museo dell’azienda vinicola Rutini (italiano di Ascoli Piceno, emigrato alla metà del 1800). Breve ma interessante visita degustazione di un ottimo Syrah Rutini e infine pranzo con tapas in un bel ristorante, condito da un ottimo bianco di Salta e un Pisco peruano.
Più tardi andremo a fare shopping perché i prezzi sono ottimi.
Ore 22,30. A letto.
Prima siamo stati in un centro commerciale (Mendoza Plaza) dove ho comperato un paio di Lewis 501 per 50 euro. Poi in centro ad acquistare un costume da bagno e il pacchetto per andare domani alle terme. Partiremo fra le 9 e le 10 e faremo ritorno per le 19,30, giusto in tempo per prendere il bus per Buenos Aires. Ho mangiato del pesce insulso in hotel e ora Roberto sta già russando di nuovo, come 2 ore nel pomeriggio.
Venerdì 23 ottobre 2009
Ore 8,10. Dormito molto poco. Roberto ha la cistite. Fra poco colazione e poi andremo alle terme per tutto il giorno.
Ore 12,45. Siamo alle terme e ho fame, ma fra poco si mangia. Oggi ho fatto anche i fanghi: Il posto è molto carino, sia chiama Cacheuta e si trova a una trentina di chilometri da Mendoza.
Ore 21,05. Già sul bus in partenza alle 21,15 per Buenos Aires.
Alle terme ho iniziato la mattina a parlare con una bella ragazza con la quale sono stato in sauna e poi a fare i fanghi, ma niente più, fino alla fine del pranzo. Roberto si è alzato ed è uscito dal ristorante; due tavoli più in là c’era lei da sola che stava terminando il vino. Mi sono avvicinato e le ho chiesto se voleva venire a sedersi al mio tavolo per chiacchierare un poco. Ha accettato ed è stato simpatico il discorso: non mi era e non le ero indifferente, almeno così pareva. Poi siamo usciti e lei è tornata giù alle terme, mentre io sono rimasto sul prato vicino alla piscina a chiacchierare con Roberto e poi con un signore anziano con le stampelle e con la figlia. Il signore aveva la mamma di Chiuppano.
Quindi, verso le 16 Roberto e io siamo scesi per farci la doccia e cambiarci. Lì ho trovato la bella ragazza sdraiata e mentre Robi faceva la doccia ho chiacchierato ancora con lei e le ho detto che mi piaceva. Poi doccia io e pure lei. Più tardi, con lei ancora a parlare e scambiarci moine. Le ho chiesto un bacio da portarmi per ricordo, ma non me lo ha dato.
Poi in bus, in fondo noi due soli ed è stato bellissimo. Ci siamo baciati, accarezzati, sorriso, ancora baciati e Roxana mi ha detto che questa storia è tutta strana e bella, le ricorda un film.
È stato triste lasciarci, ma così è la vita.











































