DIARIO DI VIAGGIO
ARGENTINA, CILE E URUGUAY CON I MEZZI PUBBLICI.
NONA PARTE

Sabato 24 ottobre 2009
Ore 12,10. Hotel Central di Buenos Aires a Congreso.
Vecchio hotel, direi quasi in rovina, ma si sta discretamente e il prezzo è buono (200 pesos, 40 euro, anche meno, in due).
Il viaggio in bus non è stato piacevole, perché ho avuto freddo.
Ora, fatta la doccia, andremo a bere qualcosa e poi a passeggiare verso Plaza de Mayo. Volevamo andare a Puerto Madero, ma il tassista ci ha assicurato che non ci sono hotel e poi qui siamo praticamente in centro.
Ore 18,15. In hotel.
Prima a spasso in centro a fare qualche acquisto e a prelevare soldi.
Siamo stati in Plaza de Mayo e a visitare la Casa Rosada. Quindi al teatro Tango dove abbiamo prenotato lo show per questa sera. Ci verranno a prendere fra le 21 e le 21,30, lo show dovrebbe iniziare verso le 22,15 e terminare a mezzanotte.
Per 250 pesos (meno di 50 euro) a persona abbiamo pure due empanadas e bevande ad libitum, vini compresi (poveri loro!).
Alla fine ci riporteranno in hotel.
Abbiamo visto l’interno del teatro adibito a ristorante ed è elegante.
Non sarà il massimo, ma era obbligatorio vedere almeno uno spettacolo di tango argentino.
Domenica 25 ottobre 2009
Ore 9,30. Ora mi alzo.
Ieri sera al Teatro Tango, con tanto vino e uno spettacolo interessante. Ritorno in hotel verso le 24.
Ore 22,30. Da poco rientrati in albergo, tutto il giorno in giro.
Plaza del Congreso a fare colazione, poi in taxi a La Boca con un giro attorno alla Bombonera, dove si stavano già radunando i tifosi per la partita del pomeriggio Boca-River, il “Superclasico”.
Un bel giro per Calle Caminito, con le case dipinte di vari colori. Molta animazione, molto turismo, ma una simpatica atmosfera: persino il sosia di Maradona e una specie di boss del quartiere di stazza enorme, spaparanzato in una sdraio al centro della strada e pure bagarino, pronto a vendermi due entrate (che non ho accettato) per la partita.
Bevuta una birra con patatine in una bella osteria di una volta.
Poi in taxi verso La Recoleta, col tassista grande tifoso del Boca che ci ha detto che la cosa migliore mai fatta dagli italiani è stata di fondare il Boca Juniors.
Al cimitero della Recoleta abbiano visitato la tomba di Evita Duarte Peron.
In seguito, un piatto di pasta condito da un ottimo Malbec in un bel ristorante. Da lì ci siamo spostati al Malba, il museo di arte moderna dove è esposta la mostra di Andy Warhol che proprio non mi è piaciuta, ma il museo è bello.
Quindi, a bere qualcosa e vedere la partita in un bar (1-1 il risultato finale) e poi la ciliegina sulla torta: al Teatro dell’Opera a vedere il bellissimo musical El fantasma del opera. Davvero una grande esperienza, con cantanti molto bravi, in particolare il tenore, interprete del fantasma e la bella Christine (la bravissima cantante messicana Claudia Cota).
Il musical è durato dalle 19 alle 21,30.
Domani vedremo se riusciremo ad andare a Colonia, in Uruguay.




















































