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ARGENTINA, BOLIVIA E PERÚ con i mezzi pubblici. DIARIO DI VIAGGIO PRIMA PARTE
Lunedì 27 settembre 2010
Ore 10,15. Roberto ed io siamo a bordo del volo Lufthansa che da Francoforte ci porterà a Buenos Aires. La partenza è prevista per le 10,20. Ieri Roberto e la moglie Stefania sono venuti a prendermi a Vicenza, siamo andati a cena vicino a Este in un ristorante pizzeria dove abbiamo mangiato delle ottime fettuccine con i porcini. Poi a casa loro, a letto e alle 3,15 sveglia. In stazione a Monselice dove abbiamo preso il treno delle 4,41 in arrivo da Napoli. In piedi fino a Venezia dove siamo arrivati alle 5,16, attraversato il ponte e a Piazzale Roma preso il bus per l’aeroporto. Coda inverosimile per entrare, tanto che abbiamo dovuto passare davanti a molte persone per non perdere l’aereo. Ora ci aspettano ben 13 ore e mezza fino a Buenos Aires.
ARGENTINA Ore 21,30 di Buenos Aires, in Italia sono le 2,30 del mattino (28/9). Siamo nella sala vip del Terminal Bus Retiro in attesa di partire in Bus Cama Suite (235 pesos, circa 50 euro) per Cordoba. Il viaggio aereo è stato lunghissimo come sempre, ma siamo riusciti a riposare un poco. Abbiamo appena bevuto una birra Quilmes.
Martedì 28 settembre 2010 Ore 8,45. Siamo a Cordoba, hotel Cristal, in centro. Questo albergo non è certo bello, ma per una notte… All’arrivo alla stazione dei bus abbiamo acquistato i biglietti per Salta con la compagnia Plus Ultra Mercosur e partenza domani sera alle 20,15: 12 ore di bus, ma si viaggia bene, come questa notte, ben distesi, cena abbondante, vino, whisky e colazione. Già fatte doccia e barba, ora attendo Roberto e poi con calma andremo in giro. Ore 16,50 in hotel. Prima siamo stati a cambiare soldi e poi abbiamo deciso di andare  a Jesus Maria a visitare una estancia dei gesuiti. Preso un micro che in circa un’ora ci ha portati a destinazione. Estancia carina, nulla più, con un piccolo museo di ceramiche antiche. Mangiato una cotoletta con patate fritte e ripreso il bus. Ora ci riposiamo, in attesa della cena che speriamo squisita. Ore 23,30 in hotel. Cenato bene, con ottimo vino e rum. Prima abbiamo girato un’oretta alla ricerca di un ristorante decantato dalla guida Lonely…ma non esiste, almeno all’indirizzo indicato.
Mercoledì 29 settembre 2010 Ore 7,30. Fra poco colazione. Mi sono svegliato con dolori alle ginocchia e alle piante dei piedi, come spesso capita (o sempre…) quando cammino molto dopo tanto tempo, ma oggi passerà. Stamattina visiteremo Cordoba e stasera partenza per Salta. Ore 20,15, partiti in questo momento in bus cama suite della Plus Ultra per Salta. Oggi abbiamo camminato molto (mi fanno male parecchio i piedi) in giro per Cordoba, visitando la Manzana dei gesuiti e altre cose. Vi è una vasta area pedonale molto carina e affollata di negozi e di gente. Ho comprato due mini ombrelli. Poi abbiamo mangiato un paio di empanadas con vino. Ora ci aspetta un lungo viaggio di circa 900 chilometri. Giovedì 30 settembre 2010 Ore 10,20. Salta, appena terminato di fare la doccia al Bloomers B&B consigliato dalla Lonely e che in verità è un posto molto carino, con patio, giardinetto, camere ampie e un grande bagno. Però staremo qui solo questa notte, perché sabato è prenotato e noi saremo sul Tren de las Nubes, quindi già domani ci trasferiremo in un altro posto qui vicino che ci hanno consigliato questi del Bloomers. Il viaggio è andato molto bene, anche se i piedi mi fanno tanto male. Ho dormito e riposato. Ora andremo a passeggiare con calma, sperando di riuscire a camminare. Ore 18,30. Per fortuna, la pastiglia di paracetamolo che ho preso stamattina ha fatto effetto e sto molto meglio ai piedi. Oggi siamo stati in giro per la città che è carina e ha un buon clima. Abbiamo deciso di rinunciare al Tren de las Nubes cambiandolo con un circuito in auto che, oltre a essere più economico, è sicuramente più completo e interessante, con la visita di un Salar, di rovine inca e di villaggi che in treno non sarebbe possibile. Siamo poi stati in una bettola a mangiare un’ottima zuppa di choclo (mais), quindi al bel museo archeologico di montagna con alcune mummie di ragazzine inca sacrificate. Poi a bere un gin tonic e infine qui in albergo, dove staremo anche domani notte, visto che partiremo da Salta sabato sera e non domenica, avendo rinunciato al treno. Siamo stati oltre un’ora a parlare con Gabriel, il ragazzo che lavora qui e con il quale abbiamo bevuto un bel po’ di mate. Stasera andremo a cena a La Leñita che fa ottima carne, pare. Venerdì 1 ottobre 2010 Ore 6,30, sveglia e pronti per la partenza del tour. Ci dovrebbero venire a prendere alle 7,30, dopo colazione. Ieri sera siamo stati a cena a La Leñita che, tuttavia, non si è rivelata un granché, al contrario di quanto indicato dalla guida (in seguito ci arrangeremo in altro modo): in pratica una mezza delusione. Poi qui in hotel dove ho bevuto una birra e chiacchierato di problemi affettivi con Gabriel. Sabato 2 ottobre 2010 Ore 9,30. Sto per fare colazione, dopo barba e doccia. Roberto l’ha già fatta. Ieri è stata una giornata molto impegnativa. Partenza alle 7,10 con Hugo al volante, Maria Soledad (una ragazza di Rosario, argentina parecchio complessata e grossa, al fianco, Roberto da una parte dietro, io dall’altra e in mezzo Dana, una ragazza olandese di 26 anni, ma di chiare origini di Sri Lanka, o perlomeno indiane. Abbiamo seguito il tragitto del Tren de las Nubes fino a San Antonio de los Cobres dove abbiamo pranzato (milanesa di carne di lama). Passata due volte quota 4.000 metri. Visitata Salinas Grande dove abbiamo fatto alcune foto e poi a Purmamarca, bel villaggio andino con splendidi colli dai vari colori e addirittura un Cerro de los siete colores. Qui abbiamo lasciato Soledad (che nel frattempo si era “smollata”) e abbiamo proseguito per Jujuy e quindi Salta dove siamo arrivati stanchi verso le 21. Nel frattempo, Hugo ci aveva proposto di portarci oggi da Salta a Humahuaca, condurci in un tour per i villaggi del luogo e poi accompagnarci in Bolivia, ma il tutto, sentita la sua agenzia, veniva troppo costoso, così abbiamo rinunciato. A Salta, Hugo ci ha accompagnati in un ottimo ristorante frequentato solo da locali, dove abbiamo mangiato le migliori empanadas, un eccellente locro, piatto regionale che consiste in una densa zuppa a base di zucca con moltissime verdure, mais, diversi pezzi di carne, pancetta, salame, ecc. Hugo è venuto a trovarci due volte finché eravamo a cena e la seconda accompagnato da una sua collega dell’agenzia, Laura, molto carina e simpatica, tanto che abbiamo deciso di rimanere a Salta anche stasera per uscire assieme a lei e a un’amica. Andremo in una peña (locale di musica folcloristica). Oggi, intanto, il cielo è coperto. Attendiamo che telefoni Laura e poi cambieremo albergo perché questo era già prenotato. Ho rotto i jeans, così poi andrò a vedere di comprarne un paio. Ore 20,15. Appena sveglio. Stamane abbiamo cambiato hotel (Hotel Almeria), giusto di fronte, un 4 stelle e con lo stesso prezzo! Sentita Laura che verrà con due amiche qui alle 21 per andare alla peña. Siamo stati al centro commerciale dove ho comperato un paio di jeans Lewis per 80 euro, quindi un poco in giro e, senza rendercene conto, siamo finiti nel ristorante di ieri sera, il Don José dove abbiamo mangiato un’ottima zuppa di verdure e asado de tiras fantastico. Quindi caffè e rum in piazza e poi a dormire. Ora ci aspetta il divertimento. Domenica 3 ottobre 2010 Ore 9,30. Siamo al terminal dei bus. Abbiamo comprato il biglietto di Balut per La Quiaca (confine con la Bolivia). Partiremo alle 10,30 e arriveremo a destinazione verso le 17,30, quindi entreremo in Bolivia. Stamattina siamo andati a letto alle 4,30. Ieri sera Laura non è venuta, ma ci ha mandato due sue amiche, Sandra e Gabriela, con le quali siamo andati alla peña La Vieja Estacion, dove siamo stati bene, divertendoci anche con un bello spettacolo. Sandra è molto carina, ha 41 anni e tre figli, mentre Gabriela di figli ne ha ben cinque. Dopo la peña, siamo finiti in una incasinata discoteca, cosa che a me non piace, però in questo caso sono stato contento perché, oltre a ballare, Sandra ed io ci siamo baciati a lungo e con passione. Sandra bacia magnificamente. BOLIVIA Ore 18,15 boliviana (le 19,15 argentine). Siamo in Hotel Central, vicino alla stazione dei bus. Domattina alle 8,30 partiremo per Uyuni (in un bus che mi preoccupa) dove arriveremo verso le 17. Oggi il viaggio è andato bene, seppur lunghissimo, attraverso la Quebrada de Humahuaca e poi alti sulla puna. Si sente l’altitudine. Fra poco andremo a cena, perché dopo colazione non abbiamo più mangiato.