ARGENTINA, BOLIVIA E PERÚ con i mezzi pubblici. DIARIO DI VIAGGIO QUINTA PARTE

Giovedì 7 ottobre 2010 Ore 7,30. Sono a letto e fra poco andrò a farmi la barba. Oggi sarà una giornata dedicata alla visita di Sucre e all’organizzazione del volo La Paz-Cusco, sperando che ci sia. Ore 15,30 in hotel. Abbiamo cambiato ancora programma, perché per andare a Cochabamba ci vogliono 12 ore in semi-cama e non avrebbe senso partire sabato sera, soffrire in bus, arrivare domenica a Cocha e ripartire il lunedì per La Paz. Quindi, visto che Cochabamba non è particolarmente interessante e visto che a Tarabuco (un villaggio a circa 60 chilometri da Sucre) la domenica c’è festa grande con i “montoneros”, abbiamo deciso di fermarci a Sucre fino a domenica sera e poi partire in bus cama per La Paz. Abbiamo già comperato i biglietti, partiremo domenica alle 19,30 e arriveremo a La Paz lunedì mattina, verso le 6,30-7. Prima siamo stati a visitare il bellissimo museo di arte indigena con stupendi tessuti. Ho comperato due porta carte con le copertine in tessuto. Poi siamo saliti alla Recoleta dove abbiamo mangiato un pique con salame, formaggio e olive. Quindi in panchina in piazza. Fra poco andremo a fare un giro. Abbiamo fatto lavare le nostre cose e poco fa ce le hanno portate. Venerdì 8 ottobre 2010 Ore 11,50. Sono a letto in attesa che mi si asciughino i capelli. La giornata è grigia e stanotte è piovuto. Roberto è uscito a passeggiare, mentre io ne ho approfittato per rilassarmi, lavarmi, ecc. Ieri pomeriggio abbiamo girovagato un poco, poi siamo finiti a bere un gin con gin, io e un cuba libre Roberto nel bel locale Biblioteca. Vicino al nostro tavolo si sono sedute quattro insegnanti d’asilo. Siamo rimasti lì a lungo, mangiando patatine fritte e alla fine ci siamo fatti indicare dalle ragazze un locale di musica folclorica dove siamo andati: balli tradizionali e un filetto mignon davvero squisito, meglio che in Argentina, vino rosso boliviano (malbec) e due singani, una specie di pisco locale. Alle 22,30 è finito tutto, quindi siamo scesi sotto la pioggia verso la piazza e siamo entrati in un altro locale. Dopo mezzanotte, sempre sotto l’acqua, siamo rientrati. Ore 18. In hotel. Oggi Roberto ha combinato di tutto, non lo posso lasciare solo 😊 È andato a prelevare al bancomat e ha lasciato la carta. Fortuna che se n’è accorto e un ragazzo che era dopo di lui gliel’ha consegnata. Ma la cosa più grossa è la perdita del passaporto, senza accorgersene. Prendendo il bancomat, evidentemente gli è scivolato il passaporto. Siamo poi stati in giro a visitare un museo e, rientrati in hotel, il portiere ci dice che una signora ha trovato il suo passaporto e ha telefonato a molti hotel, fino a trovare il nostro. Siamo subito corsi in taxi dalla gentilissima signora a recuperare il passaporto. Sabato 9 ottobre 2010 Ore 7,30. Ancora a letto. Resteremo in questo albergo anche stanotte e domani andremo prima a Tarabuco e nella notte a La Paz. Oggi andremo a passeggiare al Parque Bolivar, a vedere se sono arrivati nuovi maglioni in alpaca da acquistare. Ore 15,30. Hotel. Stamane siamo entrati in un negozio di tessuti di alpaca e ho ordinato due ponchos bellissimi che poi sono andato a prendere alle 12, aggiungendo pure una lunga sciarpa sempre di alpaca. Siamo stati in Plaza La Libertad e poi siamo entrati nel palazzo della Corte Suprema dove, lasciando i passaporti, abbiamo visitato tutto, grazie ad una gentile funzionaria che ci ha fatto entrare nelle magnifiche sale di giustizia, onori, udienze, ecc. Domenica 10 ottobre 2010 Ore 6,30. Sveglio. Stamane si va a Tarabuco e stasera si parte per La Paz.
































































