1981 DIARIO DEL MIO PRIMO VIAGGIO IN PERÚ
Domenica 9 agosto

PUNO-LAGO TITICACA
Ore 7.15. Sono a letto, ma fra poco mi alzo. Stanotte ho dormito male.
Ore 10.20. Sono in camera e sto cambiandomi per andare a giocare a pallavolo.
Ore 14.15. Sono a letto con un freddo boia. Sono stato tutta la mattina al palazzetto e ho anche giocato a pallavolo. Il buffo della faccenda è che mi volevano far firmare per giocare il campionato con la squadra di Puno.
Ho deciso di rimanere a letto tutto il pomeriggio e stasera di andare a mangiare bene in un buon ristorante. Domani torno ad Arequipa.
Ore 16.45. Forse fra poco esco e girerò un poco per Puno. Ho voglia di concedermi una volta tanto una cena con i fiocchi: vedremo se ne avrò coraggio.
Ore 22.40. Cronostoria della serata: dopo essere uscito, ho girato per più di un’ora per Puno da solo e alla fine sono entrato in un ristorante dove ho ordinato una zuppa criollas e del pescado al vapor (pesce reale del Titicaca bollito). Più una cerveza grande.
Ero lì che bevevo il primo bicchiere di birra quando due italiani (Sandro e Roberto) di Bologna, conosciuti ancora a Nasca, sono passati e mi hanno visto. Così abbiamo cenato assieme. Poi siamo andati a bere 4 (quattro) Pisco a testa al bar “Los Uros” e quindi siamo entrati nel posto dove ero stato ieri sera a berne un altro. Lì abbiamo fatto amicizia con una ragazza di Puno (Ivi) con cui abbiamo parlato a lungo e con la quale ci siamo scambiati gli indirizzi.
Sandro e Roberto sono fra i pochi italiani all’estero che mi stanno simpatici e che la pensano come me sugli altri italiani. Ci vedremo nuovamente a Cusco, altrimenti ci troveremo in Italia.
Ora fumo una sigaretta e poi a dormire. Alle 7 verranno a svegliarmi quelli dell’hotel e poi mi auguro di riuscire a partire per Arequipa. Buena noche.
