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1981 DIARIO DEL MIO PRIMO VIAGGIO IN PERÚ

Venerdì 7 agosto

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VERSO IL TITICACA

Ore 9.20. Sono sul treno diretto a Puno. Non siamo ancora partiti. La prima classe è come la seconda (schifosa!), solo che almeno abbiamo il posto a sedere assicurato. Siamo io, Henry ed Elizabeth.

Ora non ho più voglia di andare a La Paz con Elizabeth perché voglio tornare ad Arequipa per la festa del 15 e per…Miriam. Vedremo, deciderò in seguito.

Ci sono molti italiani su questo treno e mi sono tutti antipatici: chissà perché gli italiani all’estero sono tutti stronzi (eccetto qualcuno, ovviamente!).

Ore 11.40. Siamo a 3.000 metri e il paesaggio è fantastico: è tutto un deserto pieno di enormi cactus e sullo sfondo si vedono delle splendide montagne.

Io e Henry ci siamo messi seduti con i piedi fuori dal treno, come nei film western e abbiamo fatto un mucchio di foto.

Ho paura di aver rovinato parte del rullino precedente: spero non molto, perché ho tutte le foto del Convento di S. Catalina.

Ore 13. Siamo a circa 4.000 metri e si sta facendo problematica la respirazione. Resisto.

Ho appena visto i primi alpaca e i primi lama.

Ore 14. Prima il treno si è fermato un poco e così siamo scesi a fare a…palle di neve. Ci siamo mossi solo un pochino, ma alla fine avevamo un fiatone tremendo.

Ore 16.20. Sta nevicando e ho un freddo boia.

Ore 19.30. Sono in camera all’hotel Lima di Puno, assieme a Jurgen, un ragazzo tedesco di Francoforte (vicino).

Ore 21.45. Sto per andare a letto, fa tanto freddo. Abbiamo mangiato e io ho bevuto anche un mate di coca.. Non è tanto facile respirare e camminare qui. Ho quasi deciso di non andare a La Paz, anche se Elizabeth e Jurgen continuano a insistere. Buona notte.