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1981 DIARIO DEL MIO PRIMO VIAGGIO IN PERÚ

Martedì 25 agosto

MACHU PICCHU (CUSCO)

Ore 6.50. Sono sul treno turismo e fra non molto si dovrebbe partire. Prima ho bevuto un tè da un ambulante, un tè tutti gusti, perché aveva dentro il contenuto di un casino di bottiglie.
Ore 8.30. Stiamo viaggiando bene e il paesaggio è davvero stupendo: la Valle degli Incas!

Proprio dietro a me c’è un gruppo di ragazze brasiliane che continua a cantare: sono molto simpatiche e non solo.

Penso a Miriam. Neanche a farlo apposta, proprio in questo momento le ragazze hanno intonato una dolce canzone d’amore.

Ore 12.35. Ho già visitato per metà il Machu Picchu e ora sono finito sbadatamente e irresponsabilmente su una vetta altissima che domina il Machu Picchu (Huayna Picchu). Per arrivarci ho dovuto arrampicarmi per tre quarti d’ora per una specie di sentiero dove ho letteralmente grondato sudore e dove più di una volta ho pensato di desistere e di tornare indietro. Alla fine però ho vinto io. C’è solo una cosa e cioè che ora devo tornare indietro e l’impresa si presenta forse ancora più ardua!

Ore 14.20. Sono al bar dell’Hotel de Turistas dove ho appena mangiato un paninetto e bevuto una Sprite. Sono stravolto, ma ne è valsa la pena! Il Machu Picchu è una cosa fantastica, inverosimile e neanche tento a descriverlo. Sono felice di averlo potuto visitare perché è unico al mondo.

Ore 22.10. Sono in hotel e sto male perché ho i bronchi che mi bruciano a causa della scalata di oggi, comunque sono contento. Ho fatto tutto il viaggio di ritorno assieme a Helionora, la più bella delle ragazze brasiliane che erano sul treno. È stato un viaggio molto piacevole anche se c’erano le sue amiche che continuavano a prenderla in giro perché ha il ragazzo (Miguel), ma da quello che ho capito non dovrebbe essere molto innamorata. Lei vive a Lima da un anno e mezzo perché suo padre lavora all’ambasciata brasiliana, ma a fine anno torna a Brasilia. Fa il primo anno di medicina. Ci siamo dati mezzo appuntamento senza impegno per venerdì tra le 17 e le 18 in Plaza de Armas a Lima. Non è tanto importante per me, perché sono sempre più innamorato di Miriam.

Poi sono andato a mangiare in una picanteria e lì ho trovato due uomini che mi hanno pagato una cerveza grande e mi hanno fatto un sacco di domande di storia, di politica e di religione. Alla fine sono miracolosamente riuscito a rifiutare un’altra cerveza e a tornare qui. Domattina vado a Lima.