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1981 DIARIO DEL MIO PRIMO VIAGGIO IN PERÚ

Domenica 23 agosto

Seleccion peruana 1981

CUSCO

Ore 8. È domenica; domenica prossima partirò per l’Italia. Fra poco mi alzo e vado a fare colazione. Oggi c’è la partita Uruguay-Perù e penso che la vedrò.

Ore 8.30. Sono nientemeno che alla Trattoria Adriano che è un posto molto caro di Cusco e dal nome dovrebbe essere italianizzante visto che fanno diversi tipi di spaghetti. Io comunque sono qui per fare colazione: e poi è domenica anche per me, no?

C’è un bel sole oggi. La notte scorsa ho fatto molta fatica ad addormentarmi perché non avevo sonno e perché c’era la ragazza di là che continuava a piangere e a lamentarsi perché stava male.

Ore 8.50. Penso che pagherò un casino questa colazione perché mi hanno portato, per la prima volta in un mese, persino il tovagliolo vero. Pagherò ma non me ne frega niente.

Ore 10.30. Cosa cavolo mi sta succedendo? Prima sono persino andato a messa in cattedrale: non so più quanti anni erano!

Poi sono stato qui in Plaza a vedere una cerimonia. Quando la banda ha intonato l’inno nazionale, tutti si sono messi la mano sul cuore e hanno cantato in coro.

Ore 12.40. Ora sono in una picanteria dove ho ordinato una Fanta e adobo che è la specialità che voleva farmi assaggiare Miriam e che fanno solo la domenica. Dopo spero di poter trovare un posto per vedere la partita.

Ore 13. Ho mangiato l’adobo e devo dire che è un piatto gustosissimo: certamente il più buono tra quelli che ho provato in Perù. È una specie di minestra di carne, birra di mais che chiamano chicha e altra roba. È anche piccante al punto giusto.

Ore 15.30. Sono contento perché ho appena visto la partita e il Perù ha vinto 2 a 1 in Uruguay. Ho fatto un tifo tremendo, quasi fosse la mia squadra. C’è solo una cosa da dire e cioè che se in Spagna l’Italia attuale incontra l’attuale Perù, l’Italia ne prende quattro. Il Perù gioca davvero molto bene e ha dominato sempre la partita. L’Uruguay, sul 2 a 0, ha segnato solo grazie a un fallo di mano netto non visto dall’arbitro.

Ore 16.15. Sono in Plaza de Armas e c’è un casino tremendo per festeggiare la vittoria del Perù: sono emozionato anch’io!

Ore 17.25. Dunque: sono in un posticino a bere una cioccolata e a mangiare tre paste. Alle 18.30 andrò a vedere uno spettacolo folcloristico di cui ho già il biglietto che devo però ancora pagare (1200 soles). Ho già pagato il conto dell’albergo e domani andrò ad Aguas Calientes, verso il Machu Picchu.

Ore 18.30. Ora sono in teatro, ma lo spettacolo deve ancora cominciare

Ore 20.30. In hotel. Lo spettacolo è stato simpatico. Buena noche.