1981 DIARIO DEL MIO PRIMO VIAGGIO IN PERÚ
Mercoledì 19 agosto

AREQUIPA-CUSCO
Ore 6.10. Mi sono già lavato e vestito. Fra poco partirò e andrò al Mirador di San Francisco dove per l’ultima volta quest’anno incontrerò il mio amore.
Ore 7.50. Sono in aeroporto con Miriam e Martha e sto aspettando di partire (sigh!).
Stamattina non le ho trovate al Mirador ma solamente qui in aeroporto, circa 20 minuti fa. Temevo che non venissero, ma fortunatamente sono qua.
Ore 8.55. Sono in volo e sono tristissimo. Prima Miriam ha pianto tanto, come pure Martha. Le ho viste fino all’ultimo e fino all’ultimo l’ho baciata con il pensiero e ancora sto baciandola.
Il volo durerà circa trenta minuti, il che significa che fra circa un quarto d’ora arriveremo. Ora stiamo “ballando” non poco.
Ore 10.30. Sono già in hostal a Cusco. Hostal Granado, 12.000 soles per una camera matrimoniale, ma è semplice invece e dovrei pagare 800, così ora scendo e faccio i conti con il portiere. È sufficientemente pulito qui. Cusco, per quel poco che ho visto, mi pare davvero bella, ma io voglio il mio amore.
Ora esco e poi vado a mangiare.
Ore 11.45. Ho girato un po’ per Cusco e ora sono in un ristorante vegetariano che si chiama Govinda ed è di Krishna. Ho ordinato un menù turistico da 650 soles perché non sapevo cosa ordinare e ora sono curioso di vedere cosa mi portano.
Ore 12.30. Sono in un altro posto a bere un jugo de papaya che ora mi piace molto e a scrivere le cartoline ai rimanenti indirizzi. Prima ho mangiato abbastanza bene.
Ore 13.10. Dopo duro sforzo, ho finalmente scritto tutte le cartoline. Sono spossato, ma anche…innamorato.
Ore 14.30. Sono in hostal a letto. Ora mi mangio dei mandarini verdissimi, poi una specie di arancio giallo che probabilmente non è un arancio, indi fumo una sigaretta e poi dormo un paio d’ore.
Ore 18. A svegliarmi sono stati due di là che facevano l’amore. È peggio che essere in tenda, perché oltre a sentire tutto facevano anche un casino d’inferno col letto, sicché non ho potuto dormire più a lungo. Ora la ragazza sta piangendo…boh!
Ore 19.25. Sono in un “chifa” e ho appena finito di mangiare tallarines con chancho (porco) molto buone. Ora sono sazio, devo solo finire il mio litro di cerveza negra e poi ordinare un buon tè. Quindi forse andrò a fare un giretto e poi a letto. Alle 18 qui è già buio pesto (come in tutto il Perù) perché siamo ai tropici. Qui nel locale c’è un tipo che dovrebbe essere tedesco che mi pare George (quello della serie “Un uomo in casa”); mangia come lui e ha le stesse espressioni: è estremamente buffo.
Ore 21.35. Sono in hostal e sono triste. Buona notte.
