1981 DIARIO DEL MIO PRIMO VIAGGIO IN PERÚ
Sabato 15 agosto

AREQUIPA
Ore 9.30. Sono ancora a letto, ma fra poco mi alzo e andrò a farmi la doccia. Oggi rivedrò Miriam solo alle 15 a casa sua, ma va bene così. Oggi inoltre torna suo padre da Lima.
Ore 11.40. Ho appena telefonato ai miei: tutto bene. Ora sono in un ristorante a fare colazione: Cafe con leche, pan y mermelada y dos huevos fritos.
Ore 12. Finito di fare colazione e fra poco vado al mercato perché ho deciso di comperare una giacca di alpaca anche per la nonna: è giusto, povera vecchietta.
Qui in Plaza c’è tutto un casino con banda e militari vari schierati, sempre per la festa della fondazione di Arequipa.
Ore 13.15. Sono in hotel e sto aspettando impazientemente che giunga l’ora per andare a casa della mia bambina. Sono stato al mercato coperto dove al solito posto e dopo lunghissima contrattazione ho comperato altre due giacche di alpaca: 1 per la nonna e 1 per il mio tesoro. C’è solo una cosa che mi rompe, ma allo stesso tempo mi fa piacere di lei e cioè che più in là dei baci non è possibile andare, eppure ho insistito moltissimo. Beh, dopo tutto credo che mi faccia più piacere che dispiacere.
Ore 22. Sono innamorato più che mai. Lo so che forse sono monotono, però non mi stanco di ripeterlo. Oggi sono arrivato a casa di Miriam alle 15, abbiamo fatto qualche foto di cui una pure con la mamma di Miriam fra noi due. Poi io e Miriam siamo usciti e siamo stati un’oretta su di una panchina a fare cosa? Chissà! Poi ci sono venuti a prendere tutti i parenti e siamo tornati a casa. Lì la madre, malignamente d’accordo con le figlie, mi ha rimpinzato come un porcellino: prima tè con due panini col burro. Non ho fatto in tempo a finire che mi sono trovato davanti un piatto stracolmo di roba: riso e non so che altro, tipico piatto peruano molto buono. Pensavo, ormai satollo come un uovo, di essermela cavata, ma no! Ecco che Miriam e la madre mi riempiono nuovamente il piatto: è la fine, penso!
Invece ce la faccio. Alla fine un’altra tazza stracolma di tè.
Poi io e Miriam siamo di nuovo usciti ed è stato meraviglioso. Alla fine, ho guardato un po’ di televisione dove facevano un simpatico spettacolo comico e poi in hotel, non senza prima aver bevuto un nuova tazza di tè (contro il freddo ha detto la mamma). Miriam mi ha dato una foto con una bella dedica.
Domattina devo andare là alle 10.30 perché sono invitato a pranzo a mangiare le fettuccine o i ravioli. Domani dovrebbe esserci anche il padre che oggi non è tornato da Lima. Buena noche.
