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1981 DIARIO DEL MIO PRIMO VIAGGIO IN PERÚ

Mercoledì 12 agosto

AREQUIPA

Ore 8. Sto per farmi la doccia, poi uscirò.

Ore 14. Sono all’hostal Roma in una camera singola che puzza di piscio e che è più per mezza persona che per una intera. Mi va bene così, anche se per arrivarci devo fare 80 gradini e numerose curve, cercando di non perdermi perché è un vero e proprio labirinto. Di pulito ci sono solo le lenzuola.

Mi piacciono però le portinaie che sono 3 belle ragazze e con le quali ho fatto subito amicizia.

Stamattina sono uscito per andare a cercare Miriam: sono andato all’ufficio turistico dove ho avuto delle spiegazioni e dove ho fatto amicizia con 2 stupende peruane: nel pomeriggio ho promesso loro di tornare per raccontare com’è andata.

Poi ho fatto il biglietto dell’aereo per Cusco (domenica alle 8.15) e quindi ho preso il tram per andare a Tasahuayo e finalmente ho trovato la casa di Miriam (Blanca), ma non lei. In compenso ho fatto amicizia con 2 sue sorelle e con il padre che mi ha abbracciato più volte (in seguito ho saputo che una delle sue figlie gli avrebbe detto che sono un amico di suo figlio che vive in Svezia…) e che voleva assolutamente che mi fermassi a mangiare, ma io purtroppo non potevo per via dell’”albergo”. Ho comunque appuntamento per oggi fra le 16 e le 17 in Plaza de Armas con Martha e Blanca Miriam. Ora esco per andare forse a mangiare.

Ore 21.20. È possibile alla mia età innamorarsi ancora come un ragazzino e per di più di una bambina (ma neanche tanto) di 17 anni? Sì, è possibile perché io sono “groggy”, sono come un pero cotto. Ora racconto.

Oggi, come ho scritto prima, sono andato a casa di Miriam e ho parlato a lungo con il padre che è un pezzo grosso di Arequipa e amico personale di Belaunde, il presidente del Perù. Mezza Arequipa è proprietà della famiglia: i più bei negozi, case, terre. Il padre è originario di Cusco e lì hanno ancora terre e un allevamento di cavalli. Inoltre sono padroni di 50 pullman, ecc. ecc. Almeno così dice il padre, ma qualche dubbio mi viene, comunque, chi se ne importa?

Poi verso le 16.40 mi sono incontrato con Miriam e Martha in Plaza de Armas e sono rimasto con loro fino alle 19 passate: Siamo stati al Miraflor della chiesa di San Francisco dove ho fatto con loro 2 foto e poi a bere qualcosa al ristorante vegetariano. Quindi in Plaza de Armas seduti su di una panchina e lì io e Miriam ci siamo baciati a lungo con Martha che continuava a ridere. Poi le ho accompagnate all’autobus dopo aver visto la scuola di Miriam ed esserci dati appuntamento per domani alle 14 davanti a scuola sua e per le 15.30-16 in Plaza de Armas. Miriam, mentre facevamo un piccolo tratto di viaggio assieme in bus, mi ha detto che da quando ci siamo conosciuti non ha fatto altro che pensare a me e io altrettanto. Mi ha dato un altro anellino.

Miriam ha continuato a ripetermi di non andare via e così ho deciso di restare fino a mercoledì prossimo e domani andrò a cambiare la data del biglietto aereo. Venerdì sono invitato a mangiare a casa loro.